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Competenza ed affidabilità

Quando il CEO di Genève Invest mi ha chiesto di scrivere sulle competenze principali del nostro gruppo ho trovato l’incarico tutt’altro che semplice. Conosco bene l’azienda, che ho contribuito a fondare 20 anni fa, in qualità di Chief Investment Officer, eppure, sono innumerevoli i gruppi che si occupano di investimenti in Europa.

Mi sono allora chiesto: cosa distingue Geneve Invest dalle altre società?

Da quando Genève Invest è stata fondata, 20 anni fa, abbiamo costantemente seguito un approccio di Value Investing in azioni e obbligazioni societarie, tenendo come riferimento una delle più grandi regole nel mondo degli investimenti: individuare il valore reale di un asset e acquistare quando il prezzo è notevolmente inferiore.
In tal senso, i fondamenti di un investimento di valore si basano su tre elementi:

Quando il CEO di Genève Invest mi ha chiesto di scrivere sulle competenze principali del nostro gruppo ho trovato l’incarico tutt’altro che semplice. Conosco bene l’azienda, che ho contribuito a fondare 20 anni fa, in qualità di Chief Investment Officer, eppure, sono innumerevoli i gruppi che si occupano di investimenti in Europa.

Mi sono allora chiesto: cosa distingue Geneve Invest dalle altre società?

 

Da quando Genève Invest è stata fondata, 20 anni fa, abbiamo costantemente seguito un approccio di Value Investing in azioni e obbligazioni societarie, tenendo come riferimento una delle più grandi regole nel mondo degli investimenti: individuare il valore reale di un asset e acquistare quando il prezzo è notevolmente inferiore.
In tal senso, i fondamenti di un investimento di valore si basano su tre elementi:

1. la compilazione e la valutazione delle informazioni per determinare il valore effettivo di un’azienda;

2. la consapevolezza che le opportunità di investimento interessanti si presentano quando il prezzo negoziato sul mercato è notevolmente inferiore al valore effettivo;

3. la capacità di controllo delle emozioni, agendo solo quando si presenta un’opportunità funzionale e avendo altrimenti la pazienza di aspettare e monitorare.

Esistono differenti tipologie di investitori. C’è ad esempio il gruppo dei “veri credenti”, cioè coloro i quali sono del tutto convinti del concetto di Value Investing. Ogni anno vanno in pellegrinaggio a Omaha, negli Stati Uniti, per raccogliere impressioni, idee e riflessioni di investimento dal guru del Value Investing, Warren Buffett. C’è poi un altro gruppo, molto più ampio, che rifiuta il concetto di valore in sé e sostiene che non è possibile battere il mercato e che per questo analizzare i singoli titoli è una perdita di tempo. Questo gruppo preferisce investire in indici azionari e obbligazionari. Infine, ci sono i privati, che rivolgono scarsa attenzione al mondo degli investimenti e reagiscono all’idea di Value Investing in modo scettico o disinteressato, in quanto trovano il concetto troppo astratto o, semplicemente, troppo noioso.
L’idea di base è molto semplice: in fondo, il Value Investing è un approccio seguito da molti nella propria area di competenza, anche se magari inconsapevolmente. Chi si occupa di immobili, per dire, sa che ci sono delle fasi di mercato durante cui è possibile fare ottimi affari. Ad esempio, se un proprietario di un appartamento deve improvvisamente vendere, oppure acquistando durante un’asta fallimentare, o magari perché si apprende da una fonte affidabile che una grande azienda sta progettando di trasferirsi in una determinata zona, il che porterà a un aumento significativo dei prezzi degli immobili in quell’area. Allo stesso modo, l’appassionato di auto di lusso sa bene che alcuni modelli vengono spesso venduti a prezzi stracciati dopo dieci anni e che invece, poco tempo dopo, rivalutatisi come auto d’epoca, sperimentano un significativo aumento di valore. Ancora, durante la pianificazione delle proprie vacanze, molte persone hanno vissuto l’esperienza di prenotare soggiorni con uno sconto considerevole, attendendo fino all’ultimo momento e con la flessibilità necessaria per quanto riguarda la destinazione.

Sebbene ci siamo definiti “investitori di valore” nei primi anni dopo la fondazione di Genève Invest, non siamo mai andati a Omaha. Non vediamo infatti il Value Investing come una religione. Per noi si è trattato di un buon punto di partenza per un approccio di buon senso agli investimenti, specie nei primi anni dopo la fondazione di Genève Invest. Dunque l’esatto opposto di un dogma in grado di ostacolare il pensiero critico.

Negli ultimi 20 anni, abbiamo sviluppato i nostri metodi di investimento basati sul Value Investing. Bisogna tenere infatti conto che agli albori di questa tecnica non c’era Internet, i computer non erano ancora utilizzati per l’analisi dei dati e solo pochi investitori effettuavano analisi fondamentali delle aziende. Oggi, invece, esistono sistemi informatici in grado per effettuare valutazioni sistematiche, a partire da cui il procedimento del Value Investing si è fortemente trasformato. Senza però dimenticare una cosa importante: ci sono compiti, come la valutazione del flusso di cassa futuro delle aziende, che i computer non possono calcolare.

Abbiamo inoltre riscontrato che alcuni segmenti di mercato sono molto meno esaminati di altri. Mentre numerosi analisti si concentrano sulle grandi società, un numero significativamente inferiore di investitori si occupa di società di piccole o medie dimensioni. Ancora meno investitori conducono delle analisi fondamentali delle medie imprese, per valutare la qualità delle obbligazioni che emettono.

La nostra esperienza non si riduce dunque all’identificazione delle opportunità di investimento e alla loro valutazione. Riteniamo fondamentale ottenere informazioni dettagliate e raggiungere così un secondo livello di conoscenza. Queste informazioni ci consentono di costruire un’immagine più complessa dell’asset, spesso non evidente a una prima valutazione. Per questo, ad esempio, integriamo le nostre analisi interne con degli incontri diretti con il management delle aziende.

Nel tempo abbiamo riscontrato l’eccezionale utilità di questi incontri, durante i quali, molto spesso, riceviamo informazioni aggiuntive sostanziali. Questo può portarci a valutare un potenziale obiettivo di investimento in modo completamente diverso da quello che i dati della società disponibili pubblicamente ci avrebbero indotto ad aspettarci. Le conoscenze acquisite in forma diretta ci aiutano ad ampliare la base per le nostre decisioni di investimento. In particolare, possiamo così, nell’interesse dei nostri clienti, cogliere opportunità che spesso si presentano in fasi di mercato volatili. Pertanto, preferiamo acquistare azioni solide a prezzi favorevoli durante momenti nei quali si registrano movimenti dei prezzi e degli asset eccessivamente negativi e spesso ingiustificati, che produrranno un rimbalzo dei valori ancora più forte nel successivo futuro.

Situazioni di mercato nervose spesso offrono opportunità nel settore obbligazionario, a causa dei cosiddetti “colli di bottiglia della liquidità” causati, ad esempio, da grandi fondi di investimento. Quando i grandi investitori ritirano grandi somme di denaro da un fondo di investimento, questi fondi devono vendere grandi partecipazioni in obbligazioni entro un breve periodo di tempo. Si crea così un problema, con un’obbligazione che di colpo risulta essere a corto di liquidità. Ciò significa che non ci sono abbastanza acquirenti sul mercato per assorbire l’importo da vendere. Veniamo quindi contattati da broker che ci offre obbligazioni con uno sconto significativo rispetto al prezzo corrente, senza alcun deterioramento della situazione finanziaria o valutazione fondamentale della società debitrice di tale obbligazione.

In situazioni di questo genere, l’attuale dimensione di Genève Invest gioca un ruolo fondamentale. I grandi investitori, che hanno bisogno di collocare decine di miliardi, sono infatti spesso limitati al segmento degli investimenti delle grandi aziende. Le società di gestione patrimoniale più piccole non dispongono invece del volume di investimenti necessario per ottenere informazioni importanti e valutare adeguatamente le società. Genève Invest, in quanto gruppo di gestione patrimoniale di medie dimensioni, si colloca in mezzo: è abbastanza grande da avere accesso alle informazioni pertinenti, ma non troppo grande da non essere in grado di sfruttare le opportunità di investimento che si presentano.

Ogni giorno effettuiamo numerose analisi interne ed esterne e scambiamo costantemente informazioni tra i membri del nostro team, dislocati nei nostri uffici di Ginevra, Lussemburgo, Stoccolma e Milano. La nostra squadra di investimento è a disposizione di qualsiasi cliente per spiegazioni dirette e individuali rispetto alle nostre decisioni di investimento. Può sembrare un sacco di lavoro, ma io sono convinto che questa maniera di gestire le decisioni di investimento possa essere fatta solo se accompagnata da una grande passione. Soltanto in questo modo possiamo soddisfare le esigenze dei nostri clienti e offrire un reale valore aggiunto.

Questa era la mia ambizione, quando ho iniziato questa attività 20 anni fa – ed è qualcosa che ancora oggi mi stimola. Negli anni Genève Invest è cresciuta costantemente. Ogni nuovo membro del team mette a disposizione le proprie esperienze, le proprie riflessioni personali, e ci aiuta a migliorare, continuamente. Non possiamo certo promettere che prenderemo sempre la decisione giusta. Ma lavoreremo con costanza e duramente, facendo il possibile per identificare i migliori investimenti per ciascuno dei nostri clienti, individualmente. Questa è la mia promessa.

Helge Müller
Fondatore e Chief Investment Officer

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