Investire nei conti deposito



Che cosa sono i conti deposito

Un conto deposito è un conto corrente bancario vincolato e si distingue dal conto corrente classico in quanto, a differenza di quest’ultimo, matura degli interessi sul patrimonio depositato. L’apertura di un conto deposito è legata alla titolarità di un conto corrente tradizionale, che funziona da riferimento e serve per effettuare tutte le operazioni di trasferimento di denaro dal conto operativo al conto deposito.

Un conto deposito ha un’operatività estremamente ridotta e permette soltanto versamenti e prelievi da e verso il conto di appoggio. Inoltre, è un conto quasi sempre vincolato, cioè a dire uno strumento che prevede che i soldi restino bloccati per una durata di tempo che, di solito, varia dai 6 mesi ai 5 anni. Proprio a partire da questo vincolo si tratta di un conto che corrisponde agli utenti degli interessi maggiori rispetto a quelli previsti da un conto corrente classico e che, in caso si vogliano ritirare i propri risparmi prima della scadenza dell’accordo di vincolo, spesso prevede delle penali.

I rendimenti effettivi dei conti deposito variano in relazione alla durata dei vincoli, ma, in linea generale, sono inclusi fra lo 0.50 e l’1.20 %, in gran parte, dunque, al di sotto del tasso di inflazione italiano, che naviga invece intorno all’1,5%.
Si tratta di strumenti garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che assicura una copertura massima fino a 100.000 euro in caso di insolvenza del proprio istituto. In questo senso è opportuno tenere in considerazione che il livello di capitalizzazione del Fondo Interbancario potrebbe non essere adeguato qualora a trovarsi in difficoltà fossero istituti di dimensioni medio/grandi.
Inoltre, giova ricordare che dal 1º luglio 2014 la tassazione sugli interessi maturati dai conti di deposito è stata portata al 26%, cui si aggiugono le imposte di bollo.

Valutazione finanziaria di un Conto Deposito

A partire da queste informazioni di base, è dunque conveniente l’apertura di un conto deposito?
Non è possibile dare una risposta univoca, dipende infatti dal tipo di soluzione che si sta cercando per il proprio capitale. Ci sono sicuramente circostanze nelle quali un conto deposito può risultare una buona opzione, ad esempio per i casi nei quali si ha la necessità di parcheggiare i propri soldi per un lasso di tempo molto corto, compreso tra i sei mesi e un anno, ferma restando l’accettazione di una perdita del potere di acquisto del capitale investito. Un conto deposito non può essere in alcun modo considerato un’alternativa interessante per quanti sono alla ricerca di una soluzione di investimento che generi un rendimento reale prolungato nel tempo. Di fatto, un conto deposito non è, in termini tecnici e pratici, un investimento, ed è dunque sbagliato, concettualmente, aspettarsi una crescita finanziaria del capitale investito. A meno che non vi siano delle esigenze precise e specifiche, chi vuol incrementare il proprio patrimonio tramite un investimento finanziario non può prescindere dall’orientarsi verso soluzioni di investimento di lungo termine, le uniche in grado di offrire un margine di crescita consistente e costante nel tempo.

I conti deposito vanno considerati, nel bene e nel male, secondo i loro limiti, dunque come degli strumenti finanziari molto basici, che funzionano nel brevissimo termine e che, come abbiamo potuto verificare poco sopra, offrono un rendimento molto limitato e delle prospettiva di crescita del proprio capitale abbastanza contenute. Peraltro, a differenza di quanto spesso si suppone, i conti deposito non sono al riparo dai rischi cui è sottoposto un qualsiasi investimento nel mercato finanziario. Si tratta infatti di soluzioni estremamente sensibili all’andamento del sistema bancario e per le quali la copertura del Fondo Interbancario potrebbe non essere sufficiente.

In poche parole, considerata l’esiguità degli interessi prodotti e il vincolo sul proprio capitale, i conti deposito non costituiscono un investimento particolarmente equilibrato nel computo fra rischi potenziali e rendimenti effettivi. Vi è una certa distanza fra i vantaggi reali prodotti dall’apertura di un conto deposito e le insicurezze legate a tale strumento, fattori troppo spesso sottovalutati dagli utenti e poco enfatizzati dagli istituti bancari.

Le alternative di investimento ai conti deposito

E’ per questo motivo che a Geneve Invest crediamo fermamente che l’unico modo per investire in maniera sicura e conservativa sul mercato sia quello di puntare su investimenti reali, trasparenti, comprensibili e sani, come ad esempio le obbligazioni societarie. La differenza, per chi si occupa di investimenti in maniera professionale e indipendente, è data dalla capacità di lavorare in maniera seria e puntuale sul mercato finanziario, grazie alla conoscenza del settore e all’analisi tecnica costante delle possibilità di investimento. Questi elementi permettono di indirizzare in maniera ragionata, verso strumenti emessi da società solide in grado di garantire un rendimento reale significativo: è questa l’unica vera garanzia di protezione e crescita di un patrimonio.

Per visualizzare in maniera pratica la differenza fra un investimento in un conto deposito e la gestione patrimoniale in obbligazioni a capitale garantito di Geneve Invest andiamo a effettuare una simulazione.

Facendo un esempio di investimento da 100.000 € su un periodo di 15 anni i rendimenti ipotetici sarebbero i seguenti:

  • Conto Deposito: rendimento dell’1%, capitale dopo 15 anni a 116.097 euro;
  • BTP decennale: rendimento del 3%, capitale dopo 15 anni a 155.797 euro;
  • Gestione Patrimoniale Geneve Invest: rendimento del 6%, capitale dopo 15 anni a 239.656 euro;

Grafico confronto conto deposito e altri strumenti

Numeri alla mano, in considerazione della legislazione vigente e delle valutazioni di rischio di ognuno di questi investimenti, diventa lampante come l’apertura di un conto deposito non sia all’altezza di chi è alla ricerca di una soluzione finanziaria di prospettiva e che proponga margini di crescita e sicurezza interessanti. Al contrario, una gestione patrimoniale indipendente, come quella proposta da Geneve Invest, costituisce una soluzione chiara e trasparente per chi punta a orientare il proprio patrimonio verso un percorso di crescita costante e con potenzialità di rendimento concrete.

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